Durante le celebrazioni di questi giorni saranno distribuite le buste per le offerte.
Ecco la testimonianza di don Renzo pubblicata dal Messaggero Veneto (clicca sul link per leggere l'intero articolo).
Monsignor Narduzzi ha 65 anni e, ora che è “senza casa”, si trova a dover svolgere il compito più difficile. Tentare di portare conforto a chi si è visto strappare la famiglia dal terremoto. «Oggi pomeriggio – racconta il sacerdote – sono andato dal cardiochirugo che ha perso il figlioletto di 9 anni e la moglie durante il sisma. Piangeva. E ogni tentativo di rincuoralo pareva vano. Conoscevo bene il bambino, era bravo e sveglio. L’avevo visto l’ultima volta alla benedizione delle Palme, domenica. Poche ore più tardi, la tragedia». Della parrocchia di monsignor Narduzzi, che conta oltre seimila fedeli, non è rimasto nulla. «Adesso sono ospite della famiglia Piccinini, a L’Aquila – racconta il sacerdote, ordinato da Paolo VI nel 1970 – perchè non sapevo dove andare. Per fortuna questa famiglia mi ha teso una mano, offrendomi vitto e alloggio». La chiesa di Santa Maria Paganica, che risale al 1308, è andata completamente distrutta.
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